I monti Silvestri e l'eruzione del 1892

1- monte Silvestri superiore
2- monte Silvestri inferiore
3- monti Calcarazzi

La sera del 8 luglio inizia una serie di scosse sismiche di intensità crescente nel versante sud. A tarda sera si verifica una forte esplosione dal cratere centrale con emissione di vapore e cenere. Poco dopo, nelle prime ore del 9 luglio, circa a quota 2000,  si apre fragorosamente una frattura alla base sud della Montagnola, con fuoriuscita di una colata che si dirige a SSE. Persistono intense scosse sismiche che culminano nel pomeriggio nell'apertura di una seconda frattura, più importante, da cui sgorga un fiume lavico che si dirige verso sud e che si estenderà alla fine su una vasta zona che va da monte Rinazzi (quota 1100 circa) a ovest a Serra Pizzuta Galvarina e monte Albano (1200) a est.
Nei giorni seguenti la frattura principale si arricchisce di nuove bocche esplosive, mentre la lava che sgorga incessantemente va a sovrapporsi a quella precedente già in via di raffreddamento e consolidamento.
A fine settembre i fenomeni eruttivi iniziano a diminuire progressivamente di intensità, fino a cessazione definitiva il 29 dicembre

I monti Silvestri. Foto  del 15.07.2001 approssimativamente dal punto ove tre giorni dopo si aprirà la frattura che darà inizio all'eruzione 2001

La visita ai monti Silvestri e le bocche del 2001 si può fare agevolmente in una mattinata. Sia partendo da Nicolosi che da Zafferana si arriva in poco tempo a destinazione.
Come si vede anche nella foto, dei sentieri permettono di fare un giro sull'orlo dei crateri