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luglio
Dopo una serie pressoché continua di terremoti negli ultimi due giorni (la maggior parte a livello strumentale), si notano una frattura sul versante sud a quota poco superiore ai 2500 m ed una più lunga sul fianco NE della Montagnola, poco sopra l'orlo della Valle del Bove, più o meno alla stessa quota e in direzione del cratere di SE 16
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Circa alle ore 2, a quota 2100 m, poco a ovest dei monti Calcarazzi, si apre una frattura con una serie di bocche a "bottoniera" dalle quali si ha attività eruttiva con emissione di gas, proiezione di magma (fontane di lava) e la formazione di una colata lavica che inizia il suo cammino verso sud (foto 1). Tale attività si sovrappone a quella che già da mesi interessa la zona sommitale (cratere di SE e conetti di nuova formazione a sud e nord est di questo). La lava fuoriuscita da quota 2100 costeggia monte Silvestri superiore, taglia la strada asfaltata, e continua la sua discesa costeggiando monte Silvestri inferiore e monte Nero, puntando verso monte Ardicazzi e monte Rinazzi. Una sbavatura si "appoggia" al bar "La Capannina" (foto 2) che viene evacuato |
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luglio
La colata principale, sostenuta da un'abbondante emissione di lava, raggiunge e supera quota 1500 m proseguendo ancora verso monte Ardicazzi (foto 3). Apertura di una bocca a quota 2700 circa, con formazione di una colata che raggiunge i ruderi dell'ex Piccolo Rifugio, produce i primi danni agli impianti di risalita e prosegue il suo cammino a fianco del terzo skilift, minacciando l'impianto stesso e quelli più a valle, compreso il rifugio Sapienza, la stazione di partenza della funivia e relativi piloni. Alle ore 19 circa una densa nube di cenere indica l'apertura di una bocca sul fianco NE della Montagnola (foto 4). Da questa apertura si hanno continue proiezioni di ceneri che rimangono sospese e ricadono sui paesi del versante est e sud est. A quota 2100 m intensa attività eruttiva (fontane di lava ed emissione di ceneri) ed effusiva (foto 5) |
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La colata principale supera monte Ardicazzi (foto 6). Sempre intensa l'attività alle bocche di quota 2100 m (foto 7) 21
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Nella notte pioggia di cenere su Catania (foto 10). L’aeroporto viene chiuso per alcune ore per ripulire la pista. Il fronte lavico procede verso Piano Elisi (periferia ovest di Nicolosi). Gli argini del canalone entro cui si muove vengono rinforzati. In serata scossa sismica avvertita da Zafferana a Nicolosi 23 luglio
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luglio
Giornata di stasi nell'evoluzione dei fenomeni. Il fronte lavico é quasi fermo, mentre anche le emissioni in quota sono ridotte. Riaperto l'aeroporto di Catania. Ferma l'attività a quota 2700 m, mentre il fronte nei dintorni di Nicolosi é quasi fermo. Dal cono formatosi a 2500 m a NE della Montagnola in zona "Laghetto" degasazione continua con forti lanci di cenere e sabbia 25 luglio
26 luglio
27 luglio
28 luglio
29 luglio
30 luglio
31 luglio
1/2 Agosto
3 Agosto
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