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Catania.
Piazza Università. Gruppo alla base di uno dei quattro lampioni.
Rappresentazione della leggenda di Colapesce. Sulla sinistra il re; al
centro Colapesce con in mano una coppa recuperata negli abissi (una delle
prove alle quali lo ha sottoposto il re)
Della leggenda
di Colapesce esistono diverse versioni a volte anche molto differenti tra
loro. Infatti Colapesce é un personaggio che appartiene un pò
a tutta la Sicilia costiera ed é fatale che nel corso del tempo
ci siano stati rimaneggiamenti, variazioni e apporti locali.
![]() Butta in mare la preziosa corona e gli chiede di ripescarla, gli chiede di quali misteriose creature vivono negli abissi e quanto é profondo il mare. Dopo una di queste immersioni Colapesce riemerge spaventato. |
| Racconta al re di aver visto che la Sicilia poggia su tre colonne, una a capo Passero, una a capo Lilibeo e una a capo Peloro, proprio sotto Messina, e per di più questa colonna é incrinata e potrebbe crollare da un momento all'altro. Il re gli chiede di andare a controllare meglio, ma la profondità é eccessiva e Colapesce é stanco. Chiede allora un pugno di lenticchie da portare con sé. Se le lenticchie torneranno a galla vorrà dire che Colapesce é morto. Colapesce si immerge e dopo qualche tempo riemergono le lenticchie. Grande é lo sconforto per la morte di Colapesce e per il destino della citttà. Secondo la leggenda Colapesce non é morto, ma, avendo visto che la colonna incrinata stava cedendo, si é sostituito ad essa ed é ancora lì a sostenere Messina e la Sicilia intera. |